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giovedì 2 dicembre 2010

Larderello, contraddizioni e inesattezze

Pomarance, 29 marzo 2010

Rispondiamo alla lettera dell’Assessore Bianciardi pubblicata sul giornale “Il Tirreno” in data 26 marzo 2010, nella quale l’Amministratore ha fatto dichiarazioni inesatte e contraddittorie, dimostrando poca conoscenza delle situazioni attuali del villaggio geotermico e soprattutto poca preparazione in materia.

Sul progetto di riqualificazione di Larderello si è espresso, a suo tempo, il Sindaco Martignoni, che, contrariamente a quanto asserito dal suo Vice Sindaco (Bianciardi) ha elogiato, più volte, il lavoro svolto dalla Giunta Maggi: tale piano prevedeva la realizzazione di opere primarie in larga scala e definiva, grazie alla regia del Genio Civile, l’esecuzione di briglie di contenimento per la regimazione delle acque.

Ma come oramai sappiamo, contrarietà e contraddizione sono i sinonimi più spendibile per questa Giunta; come dichiara Bianciardi è necessario un nuovo progetto – forse l’Assessore non è a conoscenza che il progetto originario, datato 2002, evidenziava la necessità di effettuare attività relative all’indagine geologico-tecnica per la definizione degli interventi di bonifica dei dissesti, elaborato e redatto dai geologi di ENEL Hydro. Tale documentazione, insieme alla “Convenzione”, siglata il 06 Giugno 2003, sarà sicuramente agli atti e quindi a conoscenza dell’attuale Responsabile Ufficio Tecnico del Comune di Pomarance.

Risulta evidente che un ulteriore prolungamento dei tempi tecnici per le indagini e la redazione di un nuovo progetto in ambito idrogeologico comporta un aggiuntivo aggravamento delle stesse condizioni di dissesto, già in stato di avanzamento.

E’ chiaramente palese e fisiologico, che un ritardo dovuto a quanto sopra esposto, mina ancor di più la situazione di stabilità a carico di tutti gli immobili civili del villaggio di Larderello.

Se realmente c’è un’intenzione di valorizzare e ripopolare l’area geotermica in questione occorre iniziare concrete azioni in sinergia con tutte le parti interessate al reale risanamento del “Paese”.

Cominciamo veramente a credere che l’Assessore ai Lavori Pubblici sia poco preparato in materia e lo preghiamo di prendere veramente in considerazione l’idea di rimettere il proprio mandato per affidare l’assessorato a una conduzione più tecnica e meno politicizzata. 

Unione Democratica Pomarance

martedì 30 novembre 2010

Rivivere Larderello? Un incubo!


Pomarance, 19/10/2010

“Slittata la Prima proiezione della stagione cinematografica del Cinema-Teatro Florentia di Larderello!” Non è tanto l’attesa per un evento che comunque si farà, quanto il modo in cui è giunto  questo posticipo. Ma veniamo brevemente ai fatti:
Il Comune di Pomarance rileva da Enel, nel Dicembre 2009, il Cinema-Teatro con un comodato che prevede gli interventi di manutenzione a carico dell’Amministrazione.
Contemporaneamente su tale immobile iniziano le opere straordinarie  di riqualificazione della struttura,  eseguite da Enel. Ad oggi, l’ultima puntata si conclude con il disservizio del riscaldamento, a causa di una grossa perdita nell’impianto di circolazione acqua.
Questo episodio è l’amara conferma dello scarso interesse che l’Amministrazione ha del Paese di Larderello: basti pensare che da quando è iniziato il comodato Enel-Comune sono passati 9 mesi e in questo lasso di tempo l’Amministrazione non ha pensato a programmare nessuna prova idraulica, per capire l’efficienza dell’impianto di riscaldamento.
Questa criticità si va ad aggiungere ad una piscina fuori servizio, alla dubbia permanenza del Poliambulatorio, ad un ufficio postale parzialmente chiuso, ad una palestra di fatto funzionale ma non utilizzabile, ad opere di regimazione acque iniziate con la stagione delle piogge (che vanno a rilento), alla bonifica dei tetti in amianto ancora da iniziare, all’illuminazione pubblica fatiscente, alla mancata esecuzione delle briglie di contenimento acque reflue a monte del Paese.
Senza trascurare opere secondarie, ma non di minore importanza: la segnaletica stradale, il recupero della tribuna del campo sportivo e il suo decantato manto in sintetico, la riqualificazione dello Chalet, la ristrutturazione della Chiesa del Michelucci e cosi via.
Chiaramente qualcosa è cambiato dall’Amm.ne Maggi a quella Martignoni: da un Villaggio privato siamo passati ad un Paese gestito dal Comune di Pomarance, da “semplici ordinanze” e richieste per la tutela e l’incolumità dei cittadini si “deve” passare ad una gestione completa di un nuovo Paese.
Per cui Signor Sindaco inizia a fare la Tua parte perché in futuro non ci sarà più l’Enel a “toglierti le castagne dal fuoco”: hai un compito molto semplice – per tutti i cittadini che hanno investito i propri risparmi nell’acquisto degli immobili di Larderello, il progetto di “Rivivere Larderello” non deve rappresentare un incubo!

Partito Democratico Pomarance

sabato 27 novembre 2010

Zona ad alto rischio Amianto

Pomarance, 22/11/2010

La questione relativa al ritrovamento dei materiali di Amianto in Via degli Impianti Sportivi a Larderello si infittisce di aspetti poco chiari, visto che ancora oggi non sono state approntate le opere per un programma di controllo ed una veloce azione di bonifica.
Dal momento in cui viene rilevata la presenza di materiali contenente Amianto è necessario che sia messo in atto un programma di controllo e manutenzione al fine di ridurre totalmente l’esposizione dei cittadini.
Sulla cartellonistica apposta sulla recinzione che delimita l’area oggetto del ritrovamento si legge testualmente: “ATTENZIONE ZONA AD ALTO RISCHIO – Possibile presenza di polveri di Amianto – Concentrazione Superiore al valore limite di esposizione”; ciò fa pensare che la criticità ESISTE!, contrariamente a quanto affermato a mezzo stampa dal Sindaco di Pomarance.
In una situazione del genere è necessario un piano operativo nel quale si deve, in attesa della bonifica, mantenere in buone condizioni il materiale contenente Amianto in modo da evitare totalmente la dispersione di fibre, sia in ambiente aereo che in quello idrogeologico: lo sa Signor Sindaco che l’effetto di dilavamento, creato dalle copiose piogge di questo periodo, trascina delle quantità imprecisate di fibre che una volta asciutte saranno nuovamente liberate in ambiente aereo? Sicuramente non né è sufficientemente informato, altrimenti da parte di chi vorrebbe rappresentare tutti i cittadini ci dovrebbe essere una maggiore sensibilità. Occorre un occhio vigile per realizzare un’opera di bonifica, totalmente risolutiva e con la documentazione (rilasciata dagli enti preposti), atta a garantire la completa restituibilità della zona in oggetto.
Sinceramente siamo portati a porci la domanda:
  • Chi e che cosa stiamo aspettando Signor Sindaco?


Partito Democratico Pomarance

Senza Parole. Ma con un po’ di Amianto in più.

Pomarance, 12/11/2010

Siamo sinceramente sorpresi per quanto letto sulla stampa (Il Tirreno–Cronaca Valdicecina del 11/11/2010). Ci riferiamo chiaramente all’articolo riguardante la localizzazione del sito contenente materiali di Amianto in Via degli Impianti Sportivi a Larderello. La “Sicurezza” e nel contempo la superficialità con cui viene trattato l’argomento è a dir poco disarmante.
Veniamo alla sicurezza:
“…consuetudine di lavoro praticata molti anni fa, forse quando ancora non si conosceva la reale pericolosità di questo elemento”. Risponde così il Sindaco di Pomarance.
Rispondiamo Noi alla Sicurezza:
La potenziale pericolosità dei materiali d’Amianto dipende dall’eventualità che siano rilasciate fibre aerodisperse nell’ambiente che possono essere inalate”.
I materiali d’Amianto tendono spontaneamente a liberare fibre una volta danneggiati da interventi esterni e soprattutto se successivamente sottoposti a fattori di deterioramento quali correnti d’aria, infiltrazioni d’acqua e vibrazioni. Aspetti questi conosciuti ormai da tempo.
Veniamo alle azioni da porre in atto:
La vicinanza alle scuole non rappresenta una criticità, proprio perché il luogo è regolarmente delimitato e protetto”. Dichiara il primo cittadino.
Rispondiamo Noi alle azioni da porre in atto:
ispezione diretta dei materiali d’Amianto all’atto del ritrovamento;
verifica dello stato di friabilità;
valutazione approssimativa sul potenziale rilascio di fibre nell’ambiente;
riconoscimento approssimativo del tipo d’amianto;
mappatura di tutte le zone limitrofe potenzialmente contenenti materiali d’Amianto;
stabilire in base a quanto sopra indicato gli adeguati ed efficienti mezzi di “confinamento”.
Fatte queste fondamentali considerazioni è bene far sapere quali siano le reali condizioni in cui versa l’area dichiarata protetta, da oltre un mese:
la segnaletica di pericolo è stata applicata tre settimane dopo al ritrovamento;
la delimitazione dell’area permette a chiunque di avvicinarsi tranquillamente alla zona dello scavo;
la copertura è completamente scivolata all’interno della cavità, lasciando che gli agenti atmosferici (vento e pioggia) disperdano fibre nell’ambiente (scuola a 30 mt. di distanza).
Stante la situazione ci chiediamo come Lei Signor Sindaco possa dichiarare che l’area è “protetta” e quali siano, secondo Lei (per la salvaguardia della salute pubblica), i tempi ideali per le opere di bonifica. E’ veramente sufficiente per Lei segnalare una problematica così grave, o sarebbe opportuno agire, “motu proprio” verso alti livelli, dando un segnale forte a tutte le istituzioni, in favore di un Comune con la vocazione alla “ecologia al 100%”?
In ultima analisi, considerando l’alta incidenza di malattie professionali e decessi, crediamo che i cittadini e gli studenti, in merito a questioni così importanti, abbiano diritto a risposte più precise, documentabili e veramente rassicuranti.

Partito Democratico Pomarance

A.A.A. Amianto…trovasi

Pomarance, 02/11/2010 


Ancora una volta ci troviamo di fronte all’ormai storico problema riguardante la presenza di grandi quantità di amianto disperse sull’area di Larderello, al di fuori dei principali siti industriali. Il caso che ci preme segnalare e portare all’attenzione di tutti riguarda l’ultimo recente ritrovamento di materiale amiantifero all’interno dell’area civile del paese di Larderello.
Nello specifico, in Via Degli Impianti Sportivi, durante gli scavi per la realizzazione delle opere di urbanizzazione primaria, relative alle condotte principali delle fognature, è venuta alla luce una ampia zona contaminata.
Questo ultimo ritrovamento non può essere assolutamente occultato, come accaduto per quello avvenuto nei pressi della piscina di Larderello; in quanto il sito attuale è molto vicino alla Scuola Media del paese. Da tre settimane lo scavo è completamente privo di una adeguata segnalazione di pericolo e la copertura che doveva impedire la potenziale circolazione di fibre è del tutto inadeguata.
Altro aspetto non meno preoccupante è la totale mancanza di informativa, mirata alla tutela dei cittadini e più marcatamente degli alunni frequentanti le Scuole Medie. Siamo sinceramente preoccupati di come aspetti così gravi siano assolutamente trascurati da parte di chi ha competenza in materia e soprattutto dall’Amm.ne Comunale preposta ad informare tempestivamente i detti soggetti.
Purtroppo ci dispiace constatare che nessuna Autorità è presente per garantire o quantomeno rassicurare la cittadinanza.
Non ci risulta che l’assessore all’Ambiente si sia attivato per far si che tali garanzie fossero almeno poste in atto. Non ci risulta che organi competenti – in prima linea ARPAT, ASL - abbiano mappato il sito, in modo tale da rilevare la reale pericolosità o come speriamo la bassa incidenza sulla salute pubblica. Non ci risulta che il personale scolastico, per voce del competente assessore alla Pubblica Istruzione, sia stato avvertito di fronte all’enorme pericolosità rappresentata dall’AMIANTO.
Siamo nuovamente ad appurare che anche le tematiche fondamentali per la tutela della Salute, “Bene Primario” del Cittadino, sono trattate in maniera gravemente superficiale se non quasi ignorate. E’chiaro che tutti i presupposti per la creazione di un Territorio Comunale Ecologico al 100% sono assolutamente infondati.

PD Pomarance